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TRIDIMENSIONALITÀ: Il 3D delle superfici, emozione al tatto

Effetti 3D nelle superfici ceramiche

Dopo un lungo periodo in cui la grafica ha dominato la scena della decorazione delle superfici ceramiche, è arrivato il tempo di una nuova protagonista. Negli ultimi anni gli standard grafici hanno raggiunto livelli davvero elevati in termini di profondità e complessità cromatica, potremmo dire quasi estremi, spingendo infine la ricerca ad esplorare strade differenti.
Oggi grande attenzione è rivolta alla tridimensionalità, alla possibilità di stimolare oltre alla vista anche il senso del tatto, attivando altre aree del nostro cervello.

Tecnologie per la tridimensionalità nelle superfici ceramiche

Dietro a questo tema così sofisticato, connesso al neuromarketing, c’è una notevole complessità tecnologica, applicativa e materica. Sono ambiti in cui il know-how dei tecnici è fondamentale per il raggiungimento di obiettivi soddisfacenti. Dal punto di vista digitale, i metodi che si possono utilizzare per ottenere superfici tridimensionali, sono due: additivo e sottrattivo.
Con il metodo additivo si crea un rilievo tramite l’uso di colle digitali che vanno a fissare una o più graniglie, oppure attraverso l’applicazione ad umido di smalti digitali mediante macchine di nuova generazione.
Il metodo sottrattivo prevede invece che si generi una cavità depositando in via digitale dei materiali che agiscono fisicamente o chimicamente con l’intorno. L’azione fisica comporta idrorepellenza (engrave), mentre l’azione chimica sfrutta la fusibilità (engrave after).

Applicazioni e materiali per la tridimensionalità nelle superfici ceramiche

Entrambe le applicazioni offrono diversi vantaggi, i principali sono:
possibilità di lavorare direttamente su supporto liscio o ad incastro su supporto strutturato;
nessuna limitazione al numero di strutture realizzate;
facilitazione nella digitalizzazione della linea di smalteria con possibilità di combinare più effetti strutturanti, raggiungendo così un’elevata naturalezza superficiale;
incremento del valore economico del prodotto finito grazie ad un’estetica complessa.
L’applicazione di graniglie ed effetti può avvenire prima o dopo la decorazione digitale, per questo si parla di tecnologia 3D Before e di tecnologia 3D After. In questa grafica è ben visibile la distinzione della sequenza applicativa che genera due tipi di superficie distinti ma altrettanto naturali.

I materiali che fanno la differenza in questi tipi di applicazione sono:

le GRANIGLIE, dove la granulometria è fondamentale per ottenere particolari effetti materici;
le MATERIE ADESIVE, ovvero le colle, che si distinguono a base solvente e base d’acqua;
gli INCHIOSTRI con effetti engrave e affondanti.

Come scegliere la giusta graniglia?

In funzione dell’effetto finale che si vuole ottenere e le variabili in gioco sono molteplici, in particolare vanno considerate:
la COMPOSIZIONE CHIMICA: è determinante prestabilire la posizione After o Before delle macchine applicative e controllare che le graniglie siano omologate per le diverse tecnologie digitali;
la GRANULOMETRIA: fondamentale per determinare il tatto e l’aspetto estetico finale della superficie;
l’INTERAZIONE con i materiali al contorno, in particolare engobbio, smalto e digitali.
La cura nella scelta dei materiali, dei partner e la combinazione di questi elementi determina il successo della realizzazione ceramica.

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